2009
08.23

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DSCF2799 copyCarmelo Leone nasce a Lecce nel ’54 e si avvicina al mondo della scultura da autodidatta.
Spazia dalla lavorazione dell’argilla a quella del legno -di cui privilegia l’ulivo per le ipnotiche venature- alla pietra leccese, testimone di una salentinità che ha visto tanto il nonno, scalpellino, quanto il figlio, scultore, operare nel campo delle arti figurative.
Artista eclettico, dall’arte figurativa con saggi di virtuosismo realistico, intraprende presto un percorso personale e introspettivo. Acuto osservatore dalla realtà circostante connota gli oggetti di uso quotidiano di un’anima e di un’identità sì che attraverso la propria storia, l’oggetto rivisitato trasmetta ed esprima le sensazioni e le emozioni che hanno ispirato il suo artefice.
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…Con la sua realtà scolpita, Carmelo Leone scopre il retrogusto amaro della civiltà capitalistica e lo porta alla luce con ironia mediante insolite modalità esecutive, profondamente intrise di messaggi sociologici. Il suo orientamento artistico ruota, infatti, attorno all’esasperazione parodica di una realtà capitalistica, che testimonia il diniego umano, maturando sempre di più l’esigenza di un’indipendenza dai modelli istituzionali. La sua è cronaca surrealista di un mondo alla deriva…”
Sabrina Falzone – Critico e Storico dell’arte

“…Stupisce e diverte lo scultore Carmelo Leone con le sue opere, ironiche e legate all’oggetto come simbolo della vita. Leccese di nascita Carmelo ha in sé una chiave di lettura della vita contemporanea disincantata e i suoi riferimenti al quotidiano ed al consumismo in cui siamo abituati a vivere, vengono bene espressi da “spiazzanti” interpretazioni coloristiche, iperrealiste, di ciò che ci rappresenta…”
Francesca Mariotti – Critico e Storico dell’arte

“…Il leccese Carmelo Leone, infine, propone con molta ironia e sapida tecnica presenze quotidiane dissacrate dalla forza della mimesi e consacrate alla forza della materia di cui sono fatte. Un gioco finissimo sempre in bilico tra opposte tensioni e rinnovati vigori.”
Gianni Cerioli – il Resto del Carlino (Ferrara)

Su “LuMoka”:
“…Questa scultura parte dal puro concetto del volume per arrivare a uno stato di equilibrio. Al suo verismo disarmante fa da contrapposizione l’eleganza e la levità estetica creata da un poeta dell’assurdo e dell’ironia.”
Lidia Silanos – Critico e Storico dell’arte

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